La distribuzione vaccinale - semplice

 


Ma come hanno fatto Regno Unito, Stati Uniti e Israele in pochi mesi a vaccinare 4 volte l'Italia (indipendentemente dalla disponibilità dei vaccini, visto che essa è comunque superiore all'attuale capacità di somministrazione)?

Da quando, passata l'estate, o prima, era ben chiaro che il virus non se ne sarebbe andato da solo e che i vaccini sarebbero stati l'unica soluzioni, quando qualcuno in Italia ha cominciato a fare dei calcoli su come somministrarli?

Per giunta in Italia c'è il vantaggio che tutta la popolazione ha un "medico di famiglia" (Medico di Medicina Generale - MMG). Non me ne vogliano i MMG, e lasciamo stare che si dovrebbero pianificare ora dei "corsi di formazione ai farmacisti" (magari preparando un bando pubblico, con selezione in uno stadio, dei formatori dei formandi...):

  • almeno per il vaccino AstraZeneca, il vaccino può essere somministrato in qualsiasi luogo coperto dotato di corrente elettrica e un frigorifero
  • dato che le attività sociali collettive sono sospese, c'è abbondanza di grandi spazi inutilizzati (auditorium, cinema, teatri, infrastrutture sportive coperte, fiere, ecc.) - non servono quindi gli ambulatori dei MMG, spesso spazi troppo angusti
  • ogni MMG ha fino a 1.500 pazienti
  • ogni MMG conosce i propri pazienti, per i quali ha anche un DataBase, quindi la vaccinazione non è affidata a somministratori che semplicemente eseguono, ricevendo un Modulo di Consenso autocompilato - spesso nell'incertezza sulle domande/risposte - da parte dei cittadini
  • considerato che i MMG non fanno in questo periodo visite domiciliari se non per casi molto particolari, considerato che molti loro pazienti non si recano nei loro ambulatori per paura di contagio, quindi la loro attività è per lo più "telefonica", è improponibile che i MMG per 5 giorni a settimana e 5 ore al giorno vaccinino 4 pazienti l'ora = 100 pazienti a settimana, 400 pazienti al mese, solamente per qualche mese cioè in una situazione eccezionale?
  • dovrebbe essere nell'ambito del loro compenso legato al rapporto con la sanità pubblica, può essere valutato un incentivo e/o per il lavoro eventualmente straordinario "di ore in più", ma la predetta operatività dovrebbe essere obbligatoria (precettazione, nazionale)
  • Le vaccinazioni da effettuare, considerato che i cittadini italiani al di sopra dei 14 anni sono circa 52 milioni, per due dosi fanno 104 milioni di iniezioni (i cittadini stranieri possono rientrare in questo calcolo, dato che prossimamente alcuni vaccini es. Johnson&Johnson saranno monodose)
  • Se metà dei suddetti 104 milioni fossero affidati ai MMG (cioè 750 pazienti), al ritmo di 400 pazienti/mese a singolo MMG, in meno di 2 mesi TUTTI avrebbero la prima dose, e la seconda dose nei 2mesi successivi
  • l'altra metà dei suddetti 104 milioni può essere ragionevolmente sostenuta dalla Sanità periferica (con aiuto di Protezione Civile e Forze Armate), visto che anch'essa - al pari degli Ospedali - in emergenza può essere dedicata per almeno 1/3 o più al Covid.


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